Donne imprenditrici
Si parla molto del ruolo delle donne nella nostra società. A volte la reazione più soddisfacente alle disuguaglianze tra i sessi è la decisione di mettersi in proprio e aprire la propria attività. Le donne più degli uomini vanno in contro a salari bassi, contratti a termine e impossibilità di garantire un impegno full time (nella maggior parte dei casi) se si devono occupare anche della famiglia e dei bimbi. Se volete tenervi fuori da questi meccanismi potete provare la carta dell’impresa privata. In questo modo potrete organizzare il lavoro per i vostri tempi, guadagnare dal vostro lavoro senza dover contrattare e avere la soddisfazione di aver creato qualcosa con le vostre forze e le vostre idee. Avete già un’idea per la vostra attività? C’è sempre da qualche parte nella nostra testa il desiderio di produrre o vendere qualcosa di cui siamo appassionati. Magari per circostanze esterne e impegni che riguardano anche altre persone non abbiamo mai avuto il coraggio di prendere quell’idea che girava per il nostro cervelletto, trascriverla in un progetto e metterla in pratica.
Finanziamenti regionali (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, ecc.)
Quindi cominciamo dall’idea di base. Prendere carta e penna, se siete tecnologici potete prendere il vostro computer, e buttate già le linee guida. Cerchiamo di delineare sia i processi da implementare, dalle materie prime alla produzione fino alla vendita finale, i costi iniziali che vi serviranno per far partire l’attività e quelli previsti con la società già avviata, il numero eventuale di persone che dovrete assumere (o che all’inizio serviranno per darvi una mano). E se una volta delineato il bilancio iniziale ci accorgiamo che ci servono più soldi di quelli che abbiamo da parte? Se non abbiamo nessun conoscente disposto a seguirci in questa avventura e abbiamo troppa paura di indebitarci con un istituto di credito possiamo provare a rivolgerci ai fondi messi a disposizione dallo stato per chi vuole avviare una attività. In particolare per il mondo dell’imprenditoria femminile esistono dei bandi messi a disposizione dal ministero delle attività produttive che possono essere fondamentali per il vostro sogno.
Imprenditoria Femminile
Mettiamoci davanti ad un computer, è la via più veloce per ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno, e cerchiamo su un qualsiasi motore di ricerca le parole “finanziamenti donne”. Questa prima ricerca ci servirà per farci un’idea di tutto il panorama di nozioni che riguardano l’argomento. Troveremo sia siti istituzionali che siti che si propongono di informare i cittadini sulle novità riguardo ai bandi per ogni categoria sociale e lavorativa. In particolare, la legge che ci interessa è la 215 del 1992. Questa disposizione istituisce una serie di bandi attraverso i quali fare domande di finanziamento. I fondi verranno erogati per un determinato periodo di tempo alle proposte che si classificheranno più in alto in delle speciali graduatorie di merito che vengono compilate in base ai progetti presentati. Possono accedere ai bandi imprese individuali, società di persone e di capitali e cooperative. Ovviamente la caratteristica principale e che siano a gestione prevalentemente di donne, per le imprese individuali deve essere un titolare di sesso femminile, per le altre imprese la “quota rosa” deve rispettare determinate proporzioni minime.