Ipoteca o no?

Se state per comprare casa sarete sicuramente di fronte alla fase in cui è necessario scegliere il tipo di finanziamento per effettuare l’acquisto. A meno che non abbiate in banca i soldi per pagare in un’unica soluzione l’immobile che avete scelto, sarete costretti a versare un anticipo (che si aggira intorno al 20 per cento dello stabile) e poi rivolgervi ad un istituto di credito che pagherà il resto in cambio di un impegno di restituzione della somma nei decenni successivi. In cambio del finanziamento la banca guadagna sui tassi d’interesse e diventa padrona della vostra casa fino alla totale estinzione del debito. Ogni istituto ha le sue tipologie di offerta, che si differiscono in base alle soluzioni finanziarie applicate o ai servizi aggiuntivi che ogni prodotto mette a disposizione dei propri clienti. Le due scelte classiche, che troverete nella gamma di tutte le banche, sono i finanziamenti a tasso fisso e variabile. Il primo mantiene i tassi di interesse bloccati per tutta la durata del contratto. In questo modo il cliente può sapere esattamente a quanto ammonterà ogni singola rata che dovrà pagare per restituire il prestito.

Tasso fisso o tasso variabile?

Una soluzione consigliata a chi ha uno stipendio fisso e non vuole rischiare di vedere la propria rata, mensile o semestrale, aumentare fino ad un importo insostenibile da saldare. Un finanziamento a tasso variabile invece lega l’ammontare della quota da restituire all’indice Euribor, che viene aggiornato periodicamente. Nel corso dei decenni questo valore potrebbe aumentare come diminuire, rendendo i tassi molto più bassi delle previsioni, ma anche molto più alti. Questo tipo di mutuo è consigliato a chi può permettersi rischiare e di conseguenza di affrontare dei rialzi dei tassi senza avere il problema di pagare nei tempi stabiliti. Esistono poi delle soluzioni che variano da banca a banca. Per esempio alcuni istituti di credito propongono delle formule di prestito a tasso variabile con un limite massimo di rialzo in modo che si possa tenere sotto controllo l’importo della rata anche in caso di oscillazioni. Esistono poi soluzioni in cui la banca permette al cliente di riservarsi la scelta di cambiare da tasso fisso a variabile o viceversa alla scadenza di un determinato numero di anni. Altri permettono di avere un tasso variabile mantenendo la rata costante.