Mutuo a tasso variabile o fisso?

La principale caratteristica del mutuo a tasso variabile è quella di legare l'importo della rata all'andamento dei mercati finanziari. Il mutuo a tasso variabile è infatti collegato all'EURIBOR, il tasso ufficiale sulla base del quale, sommato allo spread, viene calcolato il tasso finale del proprio mutuo e quindi la rata da pagare. Naturalmente, se i mercati hanno un andamento positivo (con tassi base bassi) il tasso variabile è conveniente, in quanto consente di contenere l'importo della rata rispetto al tasso fisso (che, a parità di spread, comporta un tasso più alto in quanto il rischio per la banca è superiore), mentre se i mercati hanno un andamento negativo, con tassi base molto alti, le rate del mutuo potrebbero subire pericolosi rincari.

Differenze rispetto al tasso fisso

Il tasso fisso è indicato per le persone che necessitano (anche solo psicologicamente) di sapere a priori quale sarà l'importo delle rate che dovranno sostenere. Esso aiuta ad organizzare meglio le proprie spese, in quanto non contiene pericolose sorprese. In linea di massima, si può arrivare a pensare che il tasso variabile è conveniente qualora l'importo della rata sia ampiamente al di sotto della propria capacità reddituale, in modo che in caso di aumento della rata si riesca comunque a far fronte agli impegni.