“Compro oro”, l’alternativa facile ai prestiti bancari

7 febbraio 2012

Per gli italiani ottenere dei prestiti bancari oramai è diventata un impresa, o per meglio dire una missione impossibile, poiché le condizioni di credito sono sempre più restrittive e lo spread sempre più alle stelle. Questa condizione dei prestiti bancari spinge la popolazione a cercare soluzione di finanziamento alternative e una delle più gettonate oramai è diventata il negozio “Compro oro”. Negli ultimi tempi i negozi “Compro oro” hanno vissuto e continuano a vivere una costante ascesa. A rivelare tale dato è il rapporto Eurispes “Italia 2012” che ha registrato ben 28 mila esercizi di questo tipo diffusi su tutto il territorio italiano. Secondo il Presidente Eurispes, Gian Maria Fara, queste attività commerciali di “Compro Oro” rappresentano lo specchio della crisi, rappresentano la sfiducia che la popolazione italiana ripiega nelle banche, nei suoi prodotti e nel sistema bancario in generale, a causa delle condizioni di accesso a prestiti bancari e personali ed mutui sempre più restrittive.

Dall’indagine Eurispes è emerso che l’8,5% del campione considerato ha auto dichiarato di essersi rivolto a un “Compro Oro” per riuscire ad avere del credito da usufruire e per riuscire ad aggirare gli ostacoli dei prestiti bancari. Tutto ciò dimostra che decidere di privarsi di un oggetto prezioso è diventato, per molti, una soluzione rapida per ottenere della liquidità, anche se spesso non indolore poiché vendere i gioielli di famiglia non è sempre piacevole anche se oramai sembra essere più semplice che ottenere dei prestiti dalla banca.

La stessa Eurispes mette in allerta i consumatori chiedendo di fare molta attenzione alle attività commerciali di “Compro oro” perché  “non è tutto oro quel che luccica”, dietro a questi negozi si nascondano, in molti casi, delle attività illecite, gestite dalla criminalità organizzata. A dare man forte a questa allerta dell’Eurispes arriva anche la Anopo (Associazione nazionale operatori professionale dell’oro) che rende veritiera la cosa aggiungendo che dietro queste attività si celano reati come evasione, usura, riciclaggio e ricettazione. È questo il motivo per cui  Anopo, in collaborazione con Aira (Associazione italiana responsabili antiriciclaggio), si sono rivolti al governo sollecitando la necessità di una proposta di legge per la regolamentazione del settore come l’istituzione di un albo per i negozi Compro Oro, l’assimilazione dell’attività di compravendita dell’oro a quella d’intermediazione finanziaria, l’estensione a tutti i soggetti di presidi antiriciclaggio, l’istituzione di un’autorità di vigilanza e, infine, l’obbligo di ricevuta.