Le possibilità di prestiti personali cattivi pagatori
Quando si sente parlare di cattivi pagatori si devono intendere tutti quei personaggi che hanno una reputazione creditizia non delle migliori poiché in passato hanno avuto dei problemi nel pagamento delle rate di un prestito, finanziamento o mutuo. La conseguenza della loro insolvenza economica è stato un protesto, cioè “una manifestazione pubblica del fatto che non hanno effettuato un pagamento sono stati in seguito inseriti nell’elenco dei cosiddetti cattivi pagatori”. Questo è il motivo per il quale questi cattivi pagatori hanno serie difficoltà ad accedere ulteriormente ad una concessione di credito da parte di istituti bancari. Ogni qualvolta che un soggetto richiede un prestito presso una banca, quest’ultima effettuerà i dovuti controlli del caso e come prima cosa consulta la lista o database dei cattivi pagatori, e se il nome del richiedente compare in tale lista allora il prestito può anche essere negato.
Questo quadro potrebbe scoraggiare chiunque, ma in aiuto ai cattivi pagatori arrivano alcune tipologie di prestiti personali cattivi pagatori che permettono di accedere al credito.
Questi prestiti personali cattivi pagatori necessitano però di garanzie come la busta paga oppure la pensione. Se i soggetti cattivi pagatori sono in possesso di questi requisiti possono usufruire di due tipologie di prestiti personali cattivi pagatori:
- cessione del quinto;
- prestito delega.
Entrambi i casi prevedono una trattenuta diretta dell’importo delle rate di rimborso mensili dallo stipendio o dalle pensione. ed entrambe le tipologie fanno parte della categoria di prestiti non finalizzati, cioè il richiedente non è tenuto ad esplicitare la motivazione di utilizzo del credito. La differenza invece tra questi due tipologie di prestiti personali cattivi pagatori risiede nel fatto che nella cessione del quinto la trattenuta dallo stipendio o dalla pensione è pari o inferiore allo stipendio mensile, mentre nel prestito delega la trattenuta può arrivare anche a toccare i due quinti ossia più o meno al 40% dello stipendio stesso.