Prestito bancario : la questione delle pmi
Un’ indagine condotta da SWG e commissionata della Confederazione Nazionale degli Artigiani, la CNA, rivela che ottenere un prestito bancario è diventato praticamente proibitivo per molte piccole e medie imprese del nostro Paese. Questa indagine relativa al prestito bancario per le pmi è stata effettuata su un campione di 400 aziende con meno di 50 addetti. Secondo le rilevazioni effettuate, il 35% del totale delle aziende sotto i 50 dipendenti, cioè 1 milione e mezzo di imprese, ha incontrato grandi difficoltà nell’accessione a mutui, finanziamenti e fidi. La motivazione di ciò risiede nel fatto che l’atteggiamento delle banche si è notevolmente irrigidito, sia verso le pmi che verso i privati. Per ben oltre la maggioranza degli intervistati si sta presentando una pesante stretta creditizia, ancor più grave di quella avvenuta nel biennio 2008-2009. Ma la cosa non finisce qui : gli imprenditori sono molto allarmati rispetto al futuro in quanto prevedono un deterioramento dei rapporti con le banche.
Vediamo ora come poter chiedere un prestito ed ottenere un risultato positivo quasi al 100%. Partendo dal presupposto che offrire alle banche poche garanzie comporta già un alto rischio di non concessione del credito, mentre presentare la richiesta di prestito bancario allegando buone garanzie allora il successo è più assicurato. Per ottenere con certezza un prestito bancario le pmi dovrebbero seguire alcune direttive di fondo:
- “valutare la possibilità di siglare un contratto di rete per moltiplicare la propria solvibilità dinanzi alle banche”, in termini tecnici significa presentare alla banca soluzioni come quella di un garante o di un cointestatario;
- individuare istituti bancari che aderiscono ad iniziative regionali, come ad esempio i fondi di garanzia per determinate tipologie di azienda. In tal modo è possibile contare su co-garanzie esterne;
- non richiedere mai un nuovo prestito fino a quando si è impegnati già in altre forme di finanziamento. In questo caso la banca teme molto nell’insolvenza da parte del debitore e quindi non eroga il credito;
- optare più per un prestito di consolidamento che per un prestito bancario. È quealla soluzione che permette di accorpare diverse forme di finanziamento in corso in un’unica rata.