Cos'è la rata
La rata di un prestito è l’importo periodico che va versato all’istituto erogante per rimborsare la cifra ottenuta in prestito. La rata di un finanziamento si compone di due fattori principali: il capitale e gli interessi. Man mano che il prestito viene rimborsato, il capitale residuo diminuisce. Con il diminuire del capitale residuo, anche l’importo degli interessi diminuisce. All’inizio del finanziamento rateale, quindi, la rata pagata sarà costituita da un importo di capitale basso e da un importo di interessi alto, per poi invertire questo rapporto man mano che passa il tempo.
Capitale e interessi, piano di ammortamento
Il calcolo che viene effettuato per determinare la quota capitale e la quota interessi deriva normalmente da un procedimento determinato “metodo alla francese”: un metodo che consente di calcolare, sulla base del tasso di interesse concordato, l’importo degli interessi e della quota capitale con il ridursi del debito residuo. Il risultato di questo calcolo determina il “piano di ammortamento”: una tabella in cui vengono indicate tutte le scadenze residue, la quota capitale, la quota interessi, il totale della rata da versare. Nel caso in cui il prestito venga erogato a tasso fisso, l’importo della rata del finanziamento sarà sempre uguale: il piano di ammortamento rimarrà stabile e sarà possibile conoscere con certezza la somma che verrà pagata alla fine del contratto (salvo l’applicazione dell’estinzione anticipata, che annulla la quota interessi per il debito residuo pagato anticipatamente). Nel caso di tasso variabile, invece, il piano di ammortamento calcolato può essere solo indicativo: l’importo di ogni rata potrà variare in aumento o diminuzione a seconda dell’andamento del tasso base nel periodo di riferimento.
Tasso base, spread
Il tasso di interesse è composto da due fattori: il tasso base e lo spread. Il potere contrattuale che un cliente ha con l’ente finanziatore può intervenire su quest’ultimo elemento, il quanto il tasso base è un valore stabilito dai mercati e l’ente finanziatore non ha nessun potere nel poterlo modificare. Lo spread è, in effetti, il guadagno dell’ente finanziatore: è, in sostanza, un importo che si somma al tasso base e che determina il tasso finale.